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Nome gioco: Warland, Tales of The last Kingdoms
Autore: SirFranc
Tool: Rpg Maker XP
Anno d’uscita: 2008

ATTENZIONE!

Prima che vi accingiate alla lettura dell’articolo, devo segnalare un errore che ho commesso. La recensione sottostante si riferisce alla versione 1.4 della Demo di Warland, mentre la versione più recente disponibile è la 1.5. Scusandomi per l’errore,vi chiedo di attendere il prossimo numero del Magazine dove sarà pubblicata la Recensione della versione 1.5 di Warland, Tales of the Last Kingdoms.

I progetti in stile Medievale sono sempre un punto saldo tra i giochi creati con Rpg Maker, e Warland è uno di questi, dobbiamo dire uno dei meglio riusciti. Il gioco è fatto con Rpg Maker XP, la grafica e le musiche sono in stile RTP, ma non per questo dobbiamo avere pregiudizi su questo gioco. Andiamo infatti a scoprirlo…

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Il fascino del Reale…

Uno dei punti di forza di questo gioco è proprio la grafica, e in particolare il Mapping. I luoghi dove il gioco ci porta sono veramente ricchi di particolari, e rende veramente reale il mondo di Warland, che ci si trovi in un’accademia, in una città, in una grotta o in una foresta… Tutto ciò utilizzando i tileset dell’RTP di Rpg Maker, facendo di Warland uno dei pochi giochi che abbia ricevuto complimenti per il mapping avendo usato le Librerie Standard.
In generale comunque tutta la grafica del gioco è di buona qualità, i chara sono in stile RTP ma sono inusuali, cioè personalizzati completamente per sottostare alle esigenze del gioco.
Il menu è molto particolare, infatti troviamo sempre le classiche opzioni ma una veste grafica molto particolare, con uno sfondo che varia in base alla scheda del menu nel quale ci troviamo.
Contribuiscono a creare il realismo di cui il gioco è pervaso anche i BGS e gli effetti sonori, sempre azzeccati che garantiscono un piacevole sottofondo durante l’avventura.

All’attacco!!

Un paragrafo particolare va dedicato assolutamente al BS. Il Battle System è laterale, in stile Minkoff, e in tempo reale con ATB. Nonostante si trovino gli incontri casuali, non sono affatto noiosi come al solito: infatti combettere in Warland è un vero piacere. Le azioni devono essere eseguite in fretta, senza pensarci troppo, perché i mostri non sono gentlemen che aspettono che tu scelga l’abilità da utilizzare, ma attaccano non appena la loro stessa ATB si è riempita; inoltre se nel gruppo c’è un guerriero eun curatrice, la curatrice CURA, quindi non bisogna finire il tasto INVIO del PC per selezionare continuamente ATTACCO. Tutto questo contribuisce a creare una serie di battaglie avvincenti.
La grafica si fa riconoscere anche nello stesso BS, dove sia gli eroi che i mostri hanno una serie di posizioni diverse cha cambiano in base all’azione che stanno facendo; inoltre si spostano per andare ad attaccare l’avversario. Una particolarità di Warland, una cosa ovvia ma che spesso non troviamo neanche negli RPG commerciali, è la presenza dei mostri morti: la maggior parte dei nemici non sono evanescenti, e una volta morti rimangono stesi a terra e inermi, fino alla fine dello scontro.
Unica pecca? La sproporzione sfondo/personaggi, che in uno scontro vede un ladro trovarsi accanto ad una cassettiera più alta di lui; comunque è solo un “pelo nell’uovo”, che non toglie nulla alla bellezza della Battaglia.

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Cantami, o diva del Pelide Achille e… boh?

L’unica cosa di Warland che non convince molto è la storia, o meglio il modo in cui viene raccontata. Innanzitutto chi ha giocato a Final Fantasy IX troveràuna serie di Deja-Vu: nonostante il gioco parta da un’accademia anziché da una città, la prima parte di Warland è pressoché uguale a quella del celebre gioco: i protagonisti salgono su una nave volante, che si rompe in mezzo a una foresta, che funge daprimo Dungeon; il secondo è una grotta ghiacciata, dopodiché troviamo un villaggio di contadini, da cui una nave volante ci porterà ad una città molto grande, abitata dal Re…
I dialoghi sono inoltre molto sbrigativi, e la scusa “tra poco questo posto si riempirà di mostri, dobbiamo scappare”, impedisce ad esempio di dare una degna sepoltura ad un compagno morto durante la caduta della nave; i dialoghi sono poco esaustivi comunque in tutto il gioco, molti PNG non parlano neppure, e la trama non è certo tra le più originali.
Speriamo che nelle prossime release e nel gioco completo possiamo trovare questo aspetto più curato, che consentirebbe di apprezzare maggiormente le ottime mappe e l’ottima grafica che il gioco ci propone.

Infine?

Il gioco promette veramente bene, soprattutto nella parte sia visiva che di programmazione. Un’aiutino per ampliare la caratterizzazione dei personaggi e la storia del gioco, magari da qualche buon Storyboarder, certo non guasterebbe.
Ma ecco qua i voti:

Grafica: 7
Sonoro: 6.5
Gameplay: 7
Trama: 6
Totale: 7-