R²S Magazine » Blog Archive » Vox Populi! – La parola a voi! #2
dic 24

E siamo giunti al secondo articolo di Vox Populi! come niente fosse, come passa il tempo! L’iniziativa sta riscontrando notevole successo e questo mi fa molto piacere. Si spera che molti di voi trovino utile leggere le opinioni degli altri utenti e, perché no, anche gradevole elargire le proprie.

Prima di cominciare con l’articolo in sé sono doverosi gli auguri di buon Natale e prospero anno nuovo a tutti gli utenti dalla redazione del magazine di Rpg2s!

Gli argomenti questo mese erano due:

Sulla carta ~ quanti appunti scribacchiate?

e

Grado di professionalità ~ volete realizzare un gioco professionale o solo di vostro gradimento?

Scrivere, avere un taccuino appunti o un semplice quaderno puo’ essere molto utile ad un maker. Non solo serve a tenere in ordine le idee ma anche a svilupparle, dovendo disegnare il portrait del nostro pg ne decidiamo lì per lì le fattezze o ne studiamo i tratti. Concentrarsi troppo sulla carta puo’ però fornire molte idee che magari verranno scartate o che non si riusciranno a mettere in pratica.Dipende anche dal grado di professionalità che si vuole instillare al progetto, immenso gioco pieno di features o semplice giochino senza troppe pretese. Ci sono utenti che aspirano alla creazione di un gioco professionale, un progetto che spicchi in grafica o in programmazione, mentre altri mirano al creare un gioco che rispecchi la loro idea.

Cosa ne pensano gli utenti? Scopriamolo:

Guardian of Irael dice:

Argomento 1: “Quadernoni e quadernoni di robba scritta e disegnini vari! Ci si sscrive di tutto dalle idee da implementare in seguito ad ogni evento che accade passo per passo! […]Sempre da quando ho iniziato a crear giochi ho usato il classico quadernone a quadretti epr appunti e disegni, ora per i primi mi sto digitalizzando ed utilizzo RTF o TXT XD, […] Utili soprattutto all’inizio per impostare il lavoro, senza mi sento piuttosto perso.

Argomento 2: “Sicuramente qualcosa di molto vicino al professionale e si spera a volte anche di più. Qualcosa di grande mai visto prima di solito. ^ ^”

iugi dice:

Argomento 1: “Per lo sviluppo di alcuni miei vecchi progetti usavo un Blocco da Disegno, sul quale facevo schemi per organizzare le idee per un evenutale Sistema di battaglia personalizzato, o per missioni secondarie, o anche solo un rapido schema che poteva tornarmi utile per gestire meglio la storia. […] Mi ha aiutato molto questo sistema, anche perchè spesso è dura memorizzare tutte le idee che passano per la mente in un momento casuale, anche mentre non si sta’ lavorando al progetto.

Argomento 2:Io non miro neanche lontanamente alla professionalità, anzi, mi basta creare un gioco che faccia passare del tempo piacevole a me, e a chi ci gioca. Poi al diavolo, è divertente makerare, anche se non dovessi mai terminare un videogame mi riterrei in ogni caso soddisfatto.”

Holy87 dice:

Argomento 1: “Ho il monitor pieno di post-it in questo caso. Ci tengo segnate le cose da completare! La trama beh, apro il mio word-processor e comincio a metterla giù, mentre il gameplay lo descrivo in un altro foglio. Prendo appunti praticamente dappertutto: sul mio cellulare, quando sono lontano dal computer, prendo nota di tutte le idee che mi vengono i mente e bug da sistemare, e appena torno a casa le metto tutte sul mio OneNote. Sulla carta metto poco e niente, giusto qualche schizzo magari per qualche personaggio o arma (per progetti passati),”

Argomento 2: “Bella domanda. Dipende tutto dall’ambizione del progetto. Bisogna sapere ciò che si vuole e si può fare, e se non si può fare, se almeno si può imparare. L’unica ambizione del mio progetto attuale, è quella di essere longevo e di divertire ed appassionare il giocatore, dall’inizio alla fine del gioco, senza una grafica che ti lasci a bocca aperta e troppi fronzoli. Per il futuro invece, ho un progetto molto ambizioso. […] Per me, un gioco deve avere una forte caratterizzazione.

EaglEye dice:

Argomento 1: “ […] strano che le idee mi vengano proprio a scuola, poi quando sono sul pc mi limito a scrivere meno di quello che ho in testa XD Inoltre nella carta reale abbozzo sempre qualcosa che non faccio a tempo a scannerizzare (quasi mai)”

Argomento 2: “bhè io vorrei sempre che un mio progetto abbia trama, gameplay e grafica straordinaria ma so che non è mai così…io ci metto il massimo dell’impegno a makerare, ma la grafica (oltre allo scripting) è il mio debole. Mi sto esercitando sul pixel art…XD […] Il mio obiettivo è quello di offrire al giocatore un gameplay innovativo che introduca un qualcosa che non è presente in altri giochi, delineare anche un mio stile personale che non è ancora chiarissimo. Voglio inoltre far divertire il giocatore in un gioco non lungo e noioso, almeno abbastanza longevo, che non gli faccia rimpiangere le ore perse nel gioco.”

Alex FS dice:

Argomento 1:Organizzare il lavoro su carta è utilissimo, e spesso essenziale. Infatti solitamente io mi scrivo su fogli e fogli a quadretti le linee guida per gli eventi più complessi: questo mi aiuta a organizzare meglio le idee nella mia testa, specialmente quando ci sono parecchie variabili da tenere sotto controllo. Inoltre disegno i personaggi principali su carta prima di tentare di pixellarli: non devono essere per forza dei capolavori, ma sono molto utili per avere ben chiaro l’aspetto del personaggio. Infine, immancabile in ogni mio progetto (portato a termine o meno) è una pratica lista “To do’s” in cui segno tutti quei lavori noiosi o meno che al momento non ho voglia di fare e che provvedo a spuntare verso la fine del lavoro.”

Argomento 2: “Beh, la fama è il sogno di tutti, la professionalità QUASI di tutti. Ovvio che uno se dedica tanto tempo al suo lavoro vuole una gratificazione che è proporzionale alla mole di lavoro svolto. C’è chi preferisce rimanere nell’ambito dell’amatoriale e c’è chi sogna di dare suggerimenti a Miyamoto. A me personalmente non dispiacerebbe entrare un giorno in una SH come sviluppatore, ma si parte sempre dal lavoro indipendente senza finanziamenti e penso che nel mercato videoludico di oggi, perché uno sviluppatore indipendente possa emergere, ha bisogno di distinguersi dalla massa. […] Per ora il mio livello di professionalità è piuttosto basso, ma col tempo spero di produrre un qualcosa degno di nota.”

domyssj dice:

Argomento 1: “ […] Poi quando programmo sistemi più complessi come menù o bs crei dei file word appositi per annotarmi ogni picture usate, ogni variabile a cosa serve e via così. Mi è utile soprattutto se mi capita di riaprire il progetto dopo molto tempo che non lo toccavo.”

Argomento 2:Io cerco sempre di raggiungere l’obiettivo che mi sono immaginato, come voglio che sia il gioco. Non mi fermo mai a pensare “se metto questo sempra più o meno professionale” penso solo a come rendere il gioco sempre più simile all’idea che ho in testa, ovviamente cercando di aumentare sempre di più gli standard di qualità ma senza scadere nella pignoleria totale.”

HumHayAru dice:

Argomento 1: “[…] Ora ho iniziato un quaderno scrivendoci tutto quello che mi viene in testa per il mio progetto che ancora ha solo un inizio appena accennato. […] compresa una sezione dedicata proprio al “copione” che seguiranno i personaggi. […] poi la funzione di note del telefonino si è rivelata molto utile per appuntare qualche flash o idea lontano da casa.”

Argomento 2: “Oh bè, credo che tutti vorrebbero creare un gioco abbastanza innovativo o comunque sopra la media. Io la penso così, cerco di fare il possibile per far piacere il mio gioco. Livello professionale?Mmmmm siamo ancora ben lontani, soprattutto perchè ancora sono nuovo del settore. Comunque spero di poter creare, un giorno, un gioco che si possa almeno definire qualitativamente “semi-professionale”.”

Testament dice:

Argomento 1:Direi che è quasi fondamentale fissare le idee in qualche modo e ragionare su “carta” (sia essa di cellulosa o virtuale). Essendo il nostro un hobby “a lungo termine”, come detto altrove, idee, ragionamenti, logiche, personaggi futuri e quant’altro, avranno nel peggiore dei casi dei tempi di latenza lunghissimi prima di essere concretizzati in gioco. Quello che oggi sembra naturale e ovvio, col passare dei mesi potrebbe diventare incomprensibile per lo stesso creatore.

Argomento 2: “Mirare alla professionalità mi piacerebbe, ma professionalità significa tutto da zero, ci ho provato in altri tempi e non è per me una strada praticabile anche perché ad esempio di musica non mi intendo affatto e anche sulla grafica ho i miei limiti. Però non accetto compromessi e non mi accontento di prendere la prima risorsa che mi capita e dire “vabè non ci sta bene accanto alle altre, ma chissenefrega”. Mi impegno affinché il mio gioco sia esattamente come lo voglio senza pensare al mio gioco come a “un giochino”.

Lomax af dice:

Argomento 1: “Il mio progetto nasce dall’idea di concepire la vita sotto un mio punto di vista. Ma in origine, l’idea era di scrivere un libro che trattasse, in maniera surreale, alcune tematiche che hanno colto la mia attenzione durante la mia crescita. Nel libro, una volta terminato, racconto molto me stesso e ciò che mi é capitato nell’arco di questi 24 anni. […] per me il cartaceo è fondamentale, anche se si parla sempre di foglio virtuale.”

Annoyed Grunt dice:

Argomento 1: “In genere, prendo il mio quadernone e parto con l’idea di scrivere qualche cosa per organizzarmi, ma immancabilmente finisco per mettermi a disegnare i personagginemiciambientazioni del gioco, è più forte di me.

Argomento 2: “ho abbandonato Rpg Maker proprio per questo, per fare qualcosa di decente e professionale che non sia un Jrpg nel senso CLASSICISSIMO del termine ci vuole troppo tempo, sono passato a Game Maker Definitivamente. E al più presto penso che lo abbandonerò ancora per qualcos’altro, tipo Objective-C.”

Raxas_Alice dice:

Argomento 1: “Spesso vado a casaccio, così come mi ispira il gioco, ma quando ho le idee fulminanti una volta chiuso RPGMaker, spesso le scrivacchio su un programmino tipo diario di bordo o su altri programmi di scrittura varia. A volte mi vengono i lampi esattamente quando devo andare a dormire con la reazione “poggiare la testa sul cuscino”->“idea che non si può ignorare e che va buttata giù” XD Quindi sul comodino incasinato ho spesso quaderno e matita, dove scribacchio appunti o proprio un pezzo di trama…a volte faccio “mapping” su carta X3 Qualcuno ne è a conoscenza XD (ahah ho ancora salvata sul pc la pianta XD nD Blashyrkh)

Argomento 2: “Come tanta gente vorrei che diventasse un progetto figo, ma visto che io figa non lo sono (non ascoltatela, delira. nD Blashyrkh) mi impegno più che altro a creare qualcosa di diverso dal solito. A volte mi metto a giocare a un videogioco per trarre ispirazione o spunti vari e mettermi nella parte dei personaggi. Non mi aspetto di vendere il gioco -se potessi lo ammetto che ci proverei- però voglio che chi ci gioca s’immerga nella storia esattamente come se fosse uno dei famosi ^^”

Impaled Janus dice:

Argomento 1: “Sìsìsì. Uso un documento di testo che inizialmente doveva essere solo per la trama… poi l’ho trovato utile e ci ho messo di tutto, […] Ovviamente a volte mi vengono in mente cose che non scrivo da nessuna parte. Ergo, rimangono lì e crescono, cambiano… e a volte non è male. Fermentano bene.”

Argomento 2:L’aspetto principale di RpgMaker è per me la possibilità di esprimermi, da diversi punti di vista, anche se non ho una base da programmatore vera e propria. Quindi, sì, si può dire per molti versi che io sia un amatoriale, perché usando risorse non mie non potrei mai definirmi in altro modo, ma nel mio piccolo cerco di rifinire il più possibile, di stupire (magari anche chi non è avezzo al genere) di mettermi dentro le cose. E visto che lavoro in team, questo è più divertente. Chi ha messo cosa? Il tutto diventa in questo modo paradossalmente più omogeneo, e francamente divertente. E inizialmente non pensavo fosse possibile.”

Just-ice L dice:

Argomento 1: “Ho un quadernino ad anelli pieno zeppo di tutto. Prima annotavo o disegnavo tutto su fogli volanti, abbozzando disegni, mappe, dialoghi, programmazione, scappatoie a bug o a errori di coerenza nell’ intreccio della storia… Allo stesso modo scrivevo tutto sul cellulare sottoforma di promemoria (sul divano, al cesso, se ero a cena fuori e all’ improvviso avevo un’ idea…). Ahimè, lo sconsiglio a tutti, se non provvisoriamente.”

Argomento 2: “Vorrei creare con minori limitazioni possibili e spremendo al massimo il tool, il gioco che desidererei giocare io stesso, perchè sono convinto che l’ individualità di ciascuno, può piacere a certi livelli anche a tutti gli altri. Intendo dire che se riuscissi a creare un gioco di un genere e riuscissi a farlo piacere anche a chi quel genere lo odia, sarebbe una rivoluzione, e io ci credo. Il tutto parte dal volere uscire dalle regole o i limiti “ingiusti o illogici” che hanno alcuni giochi e che mi fanno storcere il naso. Voglio mettere il gioco in uno stato di equilibrio tale da poter coinvolgere il maggior numero di giocatori possibili, con tante features (e non quest) opzionali o non obbligatorie perchè ognuno possa gestire il gioco come meglio crede. E per quanto riguarda la professionalità, sempre. […] Ovvio che per realizzare tutto ciò occorre avere un bagaglio di conoscenze non indifferente.

Bene, come potete vedere gli utenti che hanno lasciato il loro commento sono molti di più rispetto a quelli del primo articolo di questa rubrica!

***Un bell’ applauso a tutti!***

Dalle righe evince chiaramente che per gli utenti scrivere è indispensabile, che sia questo un semplice annotare o disegnare intere scene. Ognuno ha un proprio blocco personale, cartaceo o virtuale, che, come qualcuno ha detto, sfocia quasi nella funzione di un diario, un vero e proprio diario di bordo. Non tutti mirano alla professionalità, ma una cosa occomuna tutti: il making è un hobby, non un lavoro, e come tale nasce per divertire. Considerando che tale hobby fa divertire non solo chi makera ma anche chi gioca, è quasi meglio di un gioco da tavolo.

Ci scusiamo se alcune delle vostre risposte sono state tagliate, sono state evidenziate le frasi più emblematiche ed eliminata magari qualche menzione già fatta da altri, o qualche risposta non è stata inserita nell’articolo. Noi della redazione speriamo ovviamente che l’iniziativa diverta e coinvolga sempre più utenti.

Al prossimo articolo di Vox Populi! e buon Natale!

Articolo by Blashyrkh