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Il Title del gioco, tutto rigorosamente animato.

Il Title del gioco, tutto rigorosamente animato.

Non è il caso che mi ha portato a scandagliare questo gioco per stilare questa mia prima recensione, bensì un interessamento verso l’xp che sta nascendo da poco in me che con questo tool non ho mai prodotto qualcosa che durasse più di un minuto.
Il gioco in questione è il promettente Two Roses: ArcA, progetto del prode nihil-omen che si pone l’obiettivo di instillare il terrore a Londra con un survival horror che proprio così non è, ma andiamo ad esaminarlo per aree tematiche.

Ricordi la pioggia?
[La trama]

La pioggia è un elemento onnipresente in questo titolo, entità naturale che accompagna tutte le azioni dei protagonisti fin dai primissimi secondi di video.
Oltre a fare la sua bella presenza la pioggia contribuisce a ricalcare l’atmosfera pesante e densa del gioco e ad alimentare la caratteristica principale che lo contraddistingue: l’angoscia.
Angoscia, tale “paura di alcunchè”, è quella che si prova fin dai primi momenti ingame, quando i protagonisti (e qui approfittiamo col dire che è possibile, ad inizio gioco scegliere se interpretare Daniel o Chaterine, e la versione testata è stata appunto giocata con quest’ultima) iniziano ad avvertire paura e terrore derivanti da un pericolo ignoto o di gran lunga incomprensibile per quello che realmente si rivelerà.

Una delle prime scene del gioco.

Una delle prime scene del gioco.

Tale pericolo si manifesta quando Chaterine e Francis, suo migliore amico, intenti a lavorare per il giornale scolastico, si soffermano su un articolo che illustrava gli efferati omicidi compiuti nei giorni precedenti che stavano terrorizzando l’intera Londra, causando addirittura assenteismo nella loro stessa scuola.
Qui cominciano alcune note dolenti per quanto riguarda la trama dato che si appresta a cominciare, quasi immediatamente, un ciclo di morte e devastazione, un tantino esagerata, in tutto l’istituto. Non è molto chiaro come e perché si sia verificato un tale cataclisma nel giro di pochi secondi e né è chiaro il motivo per il quale proprio una scuola (che si presuppone essere un liceo) sia stata presa di mira in modo così spietato. Questo contribuisce a supportare il già citato senso di angoscia, tuttavia l’impressione che è parsa è quella di alcune mancanze dell’autore o elementi narrativi dati troppo per scontati, ed è anche da citare un prologo di pochi secondi che nulla dice o preannuncia riguardo gli avvenimenti e di certo poco aiuta il giocatore a comprenderli, ed è quindi parso un elemento che poteva essere anche non inserito a tal punto.
Tant’è che i giovani Chaterine, Francis e Daniel si ritroveranno intenti ad inoltrarsi nei meandri della loro scuola tinta di sangue e di morte nel disperato tentativo di incontrare e portare in salvo la sorella di quest’ultimo.
Durante l’esplorazione dell’edificio si prendera maggiore (ma non troppa) coscienza sulla reale antità del pericolo incombente, ossìa strani mostri simili a zombie, con un particolare e sinistro legame con un professore della stessa scuola, ma con lo spoiler puo’ anche bastare.

Ma è sangue quello?
[La grafica]

Il comparto grafico di Two Roses è essenzialmente formato da elementi in stile RTP, editati ed assemblati a dovere, sia per quanto riguarda i chip che i characters (tra l’altro molto somiglianti ai loro rispettivi portrait).
Le tonalità usate sono molto scure dal momento in cui la morte prende il sopravvento sull’istituto, in forte contrapposizione alle tinte chiare presenti nei primi momenti a schermo.
Gli elementi dei tilesets sono sembrati abbastanza amalgamati tra loro, anche se in alcune location è impossibile non notare come questi siano appartenenti a stili grafici differenti. Tuttavia la vera nota non molto positiva per quanto riguarda la parte grafica è il mapping. L’impressione data è che nelle stanze di dimensione ridotta la mappatura sia abbastanza sufficiente, ma per quanto riguarda gli scenari di dimensione più ampia si poteva dare più risalto ad alcuni punti dato che l’ambiente è tutto un po’ similare ed a tratti monotono (ad esempio il sangue è onnipresente in modo troppo calcato sul pavimento) ma soprattutto sono evidenti numerosi spazi vuoti che forse si potevano colmare riducendo le dimensioni della mappa, tuttavia è indubbio come alcune textures siano veramente degne di nota.

La scuola.

La scuola.

E’ stata riscontrata anche la presenza di alcuni bug, ma di irrilevante entità, come sovrapposizioni grafiche in presenza di luci. Nulla di minatorio.
Un ultimo commento necessita la windowskin dei dialoghi, molto genuina ed azzeccata nella sua estrema semplicità e per questo del tutto priva di invasività. Ben fatto.

Eh? Cosa? Non ci sento!
[Il comparto sonoro]

Per quanto concerne quest’area non c’è molto da dire:  un qualsivoglia sottofondo musicale è praticamente assente se non fosse per un’unica traccia ripetuta per gran parte del titolo e quindi altamente monotona. Un po’ di varietà non sarebbe di certo stata una brutta idea. Delusione, da questo punto di vista.
A far però risalire la media ci pensa una pregevolissima schiera di effetti sonori di alta qualità e calzanti al momento propizio.

Uno sguardo ai codici.
[La programmazione]

Gli elementi di programmazione avanzata del gioco, se escludiamo la dinamica degli eventi e dei dialoghi, tutti privi di bug, riguardano il Title, l’ATB, il Menù e il BS custom.
Già dalle prime immagini a schermo è possibile notare un Title, modificato via script, di pregevolissima fattura e decisamente di effetto.
Il menù, richiamabile dal classico Esc ma anche da tasti dedicati, non è molto ricco di opzioni che avrebbero minato inutilmente la sua interattività bensì comprende lo status del pg e tre aree dedicate quali Equip da dove gestire l’equipaggiamento (ma va?), ESP ossìa l’esperienza accumulata dagli scontri e Inventario, da dove interagire con gli elementi trovati e soprattutto con le utilissime chiavi, indispensabili per aprire le notevoli porte chiuse che incontreremo.
A supportare la giocabilità abbiamo anche un utile ATB nella parte alta dello schermo dalla quale tenere d’occhio la salute e la stamina del personaggio.

La scuola.

Una schermata dal menù.

Degno veramente di nota è il battle system custom essenzialmente in tempo reale, nel quale è stato dato notevole risalto alle capacità di schivata del giocatore che dovrà utilizzare l’ambiente a suo favore in modo tale da non farsi colpire dal mostro di turno (tra l’altro arti umani semoventi :P). Di notevole impatto è anche l’uso della pistola e del suo puntamento a mirino che giovano al bs fornendogli quella marcia in più rispetto al classico bs in tempo reale per la serie “miavvicinoepicchiocomeunfabbro”.
Ancora, molto ben congeniato è il sistema, che ricorda molto titoli come Alone in the Dark e Clock Tower, di individuazione degli oggetti che consiste in un bagliore proveniente dagli stessi che agevola il player a notarli nel bel mezzo di altre cianfrusaglie. Per quanto riguarda invece il sistema di salvataggio si è optato per un sistema a savepoints caratterizzato da un sinistro mazzo di fiori formato da due rose, che è poi il simbolo del gioco.

Dulcis in fundo.
[In definitiva]

In definitiva un titolo scorrevole ma non del tutto piacevolissimo da giocare per alcune imprecisioni grafiche e narrative, tuttavia sicuramente permeato da notevoli potenzialità tecniche e da un’atmosfera che, se resa meglio graficamente e surrogata da una trama meglio concepita ed elaborata, potrebbe costituire un gioco di notevole fattura.

Diamo ora una scheda tecnica ed una valutazione numerica per le singole aree tematiche:

Titolo:  ————–Two Roses: ArcA
Autore: ————nihil-omen § Twilite Source
Anno:————–Ott. 2009
Tool:—————-RpgMaker XP
Release:———-Testata la versione 0.8.4

Trama = 6
Grafica = 7,5
Sonoro = 4
Programmazione = 8
TOTALE = 7

Nell’attesa per la prossima demo, altri screenshots:

Altri screenshots.

recensione by Blashyrkh.