R²S Magazine » Blog Archive » The After
giu 1

Nome gioco: The After
Autore: Luis’
Tool: Rpg Maker 2000
Anno d’uscita: 2008

Se non avete ancora giocato a The After, scegliete il momento più opportuno per farlo: la notte, nel silenzio assoluto ascoltando solo i suoni del gioco. L’atmosfera del gioco sarà prendervi e trasci dentro a Villa Edgar insieme al protagonista del gioco, Micheal. Ma andiamo a scoprire qualcosa di più su questa avventura grafica in stile Horror…

screen4

Una strana storia…

La storia è molto confusa, all’inizio, come un puzzle appena aperto dalla scatola: sta al nostro protagonista Micheal mettere insieme i tasselli ed avere una completa visione della situazione. La situazione… che cosa c’è infatti di così strano?
Micheal sta cercando qualcosa, una preda, non meglio definita, e nella sua ricerca approderà proprio qua… Villa Edgar… un ex convento trasformato in villa dai ricchi signori, la Famiglia Edgar, che l’hanno abitata. Ma subito dopo esser entrati si nota qualcosa che non va. Basta oltrepassare due porte per trovarsi davanti delle lunghe strisce di sangue, segno inamovibile dell’uccisione di qualcuno; continuando l’esplorazione ci accorgeremo che il sangue non è l’unica cosa fuori posto in questa “Spettrale Villa”, per riprendere le parole del protagonista. Già, spettrale… perché?
Non avrete fatto in tempo ad attraversare tre stanze che vi troverete davanti uno spirito, un fantasma che dirà qualcosa per poi scomparire subito dopo. Ma non è l’unico spettro che vi troverete davanti: fantasmi, visioni, porte che si spostano, cose che sembravano voler esser cancellate per sempre dal mondo vi porteranno a scoprire che a Villa Edgar c’è qualcosa di strano. Di molto strano. La storia di The After saprà tenervi incollati allo schermo fino alla fine del gioco, quando un colpo di scena vi farà attendere il seguito di questo “spettrale” gioco.

screen1

Una Sublime Atmosfera…

Ma non è solo la storia che saprà coinvolgervi, anzi, c’è qualcosa che lo farà ancora di più: l’Atmosfera. Il gioco si svolge interamente sotto la pioggia, e gli effetti sonori sono fatti veramente molto bene, il volume si abbassa ai piani inferiori, si alza a quelli superiori e si alza ancora di più fuori, nei giardini, dove il suono e l’animazione della pioggia sono accompagnati dagli effetti grafici degli schizzi cha cadono per terra. Un cenno va fatto anche alle musiche scelte come sottofondo, che sapranno creare una sensazione di mistero intorno a cui tutta la storia ruota. Un altro punto di forza sono gli effetti grafici: le luci vengono sempre dai punti giusti, porte, finestre, lampadari e caminetti ma anche dalle candele che Micheal tiene in mano per gran parte del gioco. Anche la nebbia è una presenza costante nella villa e contribuisce a creare un’atmosfera assolutamente impeccabile, per un gioco stile Horror. Un altro punto di forza è il fatto che niente è lì per caso. Tutto ha un senso, tutto ha un fine: dovrete prestare attenzione a tutto, anche il minimo suono può essere rilevante; gli enigmi inseriti da Luis a volte vi faranno veramente spremere le meningi per risolverli…

screen2

Una “Oscura” Programmazione…

Non è tutto oro quello che luccica, dice il proverbio, e anche The After ha naturalmente le sue pecche. Il primo problema che si riscontra è la mancanza dell’eseguibile, vecchio trucco studiato per alleggerire i download dei 56kappari che è rimasto in questo gioco ma di cui adesso potremmo fare a meno visto la grande diffusione dell’ADSL.
Un altro problemuccio è l’eccessiva lentezza del personaggio che all’inizio si può non notare ma quando c’è da spostarsi da un capo all’altro di Villa Edgar si fa sentire…
Il gioco si svolge utilizzando unicamente, oltre ai tasti direzionali, il tasto Invio (o Z) e il tasto Esc (o X) che sono sufficienti per poter compiere le uniche 3 azioni che il gioco ci permette di fare: Esaminare, Raccogliere, Utilizzare un oggetto. Il tool con cui è stato fatto, Rpg Maker 2003, viene in aiuto rendendo utilizzabile anche il tasto SHIFT che Luis ha utilizzato per accedere al menu. Il menu consta di 3 scelte, Inventario, Salva ed Esci; peccato che l’inventario in questa versione demo non sia disponibile e non ci sia neanche un messaggio che ce lo dice…

screen3

Conclusioni

Per concludere, The After è un gioco che saprà prendervi sia che siate appassionati del genere sia che non lo siate, e con i suoi enigmi, misteri e segreti saprà farvi passare qualche ora di divertimento davanti al vostro PC. Ma, mi raccomando, giocateci al momento giusto…

E ora i numeri!

Mapping e Grafica: 7,5 (Molto buona, ma un po’ pixelata, purtroppo…)
Musica: 8 (Affidata a musiche e suoni che creano un’ottima atmosfera.)
Gameplay: 6 (Peccato…)
Longevità: 6,5 (Dipende anche molto dal vostro intuito.)

VOTO FINALE: 7