ott 30

Titolo: Rudra no Hihō (Secret Treasure of Rudras)
Piattaforma: SNES
Software house: Squaresoft
Anno di uscita: 1996

Un tempo i migliori giochi creati con Rpg Maker erano creati con le risorse grafiche dell’intramontabile Seiken Densetsu 3 (intramontabile perchè comunque c’è sempre qualcuno che lo sfrutta, qui e all’estero). Negli ultimi anni però molti makeratori si sono accorti di una nuova ottima fonte di risorse grafiche: Rudra no Hihō. Un classico JRPG Squaresoft per SNES uscito solamente in Giappone, con un grafica similissima a quella di Final Fantasy 6. Eppure, molti lo conoscono solamente per la grafica, senza sapere quello che c’è dietro quei personaggi e quei luoghi che sempre più spesso vediamo nei nostri JRPG amatoriali. Perciò, diamo un’occhiata più profonda a questo piccolo capolavoro, sicuramente degno di essere giocato a fondo quanto un Chrono Trigger o un Terranigma…

Quel nonsochè di Wild Arms…
Se posso sbilanciarmi, oserei dire che trama e gameplay della saga di Wild Arms (ma specialmente del primo capitolo per PS1) sono TOTALMENTE ispirati a Rudra no Hihō. Un mondo in fase di crisi, la possibilità di scegliere tra tre personaggi destinati a viaggiare assieme, giganti addormentati che stanno per risvegliarsi, e un continente volante abitato da un’antica razza che prima abitava la terra.
Ma andiamo con ordine. Da 4000 anni la razza umana vive in prosperità, ma delle antiche steli sparse per il mondo raccontano che una nuova razza, conosciuta come “Rudras”, porterà a fine la razza umana e diventerà la nuova razza dominante del pianeta. I 4000 anni stanno per concludersi: l’aria è inquinata e la razza umana sente che la sua fine si fa sempre più vicina.


Introduzione del gioco (nel video è in francese, ma il gioco è completamente in inglese!)

All’inizio del gioco potrete scegliere con chi iniziare la storia: il soldato Sion, la sacerdotessa Riza e lo stregone Surlent. Ogni storia è ambientata negli ultimi 15 giorni prima della fine del mondo, e voi potrete passare in qualsiasi momento da una storia all’altra (anche se, personalmente, consiglio di completare ogni singola storia prima di passare alla prossima). Non spaventatevi comunque: i personaggi principali “rippabili del tutto” (ovvero forniti anche di battlechara) non sono solamente questi: ogni protagonista infatti nella sua storia è accompagnato da altri 3 compagni completamente utilizzabili e rippabili.


Sicuramente avrete già visto questi alberi e questa vegetazione
in qualche gioco creato con Rpg Maker…

Ma come si gioca?
Il Battle System è il classico BS laterale a turni: ottime le animazioni dei personaggi, così come i mostri, pure loro animati in tutto e per tutto (cosa rara per quei tempi alla Squaresoft). Ci sarebbe da ridire qualcosa sugli sfondi delle battaglie, un po’ spogli… ma comunque sopportabili e adatti alla grafica generale del gioco.


Un esempio di battaglia contro un boss.
I mostri (normali e boss) sono in continuo movimento durante la battaglia,
proprio come i personaggi.

Ma parliamo del sistema di magie, che è decisamente una delle parti più interessanti del gioco. Le magie qua vengono chiamate “Mantra” e possono essere usate da tutti i personaggi. La cosa curiosa è che sarete VOI a creare le magie. Mi spiego meglio: nel menù di gioco è presente una voce “Enscribe” che permette di aggiungere magie al vostro elenco, semplicemente scrivendo un nome (dal classico menù di “decidi nome” nei JRPG). La nuova magia sarà utilizzabile in battaglia, qualunque nome esso abbia: se però il nome non vuol dire nulla, la magia sarà un semplice attacco che vi farà sprecare un po’ di MP.


Un’ambientazione originale: un treno volante che vi permetterà di viaggiare
tra antichi continenti che fluttuano nel cielo…

Come si scopre quali sono le magie efficaci? Durante il gioco sono presenti diversi personaggi che sono disposti a dirvi (a pagamento o no) delle parole chiave che vi permetteranno magie ben precise. Ad esempio il suffisso “IG” è per fare le magie di fuoco, “LEF” per le magie di cura, “AQU” per le magie d’acqua, e così via. E’ possibile inserire dei prefissi o dei postfissi per modificare la potenza o gli effetti della magia: ad esempio aggiungendo il postfisso “NA” potrete colpire tutti i bersagli. Quindi se memorizzate una magia come “IGNA”, creerete una magia di fuoco semplice che colpirà tutti i nemici. Oltre a tutte queste combinazioni, sono presenti anche ulteriori parole chiave dagli effetti unici (ad esempio la parola “ANIMUS” crea la magia per portare in vita un personaggio).
Tutte queste paroline magiche si possono imparare spulciandosi bene il gioco: in ogni città c’è qualcuno disposte a insegnarvele, come in ogni dungeon ci sono bauli sparsi con al loro interno nuove parole.


Antiche rovine abitate da un’antica razza…

Grafica e Audio
Come avrete già letto nell’introduzione, Rudra no Hihō è molto gettonato come fonte di risorse: tanti nuovi chara e tante ambientazioni nuove e originali (come periferia di grandi città, treni e continenti volanti, mondo dei morti, e tanto altro) che tra l’altro si sposano ottimamente con quelle di Final Fantasy 6 (le ambientazioni… i personaggi purtroppo invece hanno stili molto diversi). Tra l’altro, visto che passano il giorno e la notte, è possibile rippare ogni mappa in diversi momenti (giorno/tramonto/notte).


Si sente puzza di boss…

Considerate che in giro si trovano sempre le stesse risorse perchè quasi nessuno si è messo a giocarci seriamente per rippare le notevoli ambientazioni che si incontreranno più avanti con tutti e tre i personaggi. Se siete alla ricerca di una grafica uniforme e (almeno parzialmente) poco vista in giro per il vostro gioco, Rudra no Hihō è quello che fa per voi.
Purtroppo non si può dire la stessa cosa dell’audio: niente di sensazionale, almeno rispetto ad altri titoli per SNES del periodo. Solamente pochi motivetti vi rimarranno in mente, e non sono certamente ai livelli di piccoli capolavori musicali come Chrono Trigger o Seiken Densetsu 3. Diciamo che si sente l’assenza del maestro Nobuo Uematsu…


Una “Lago Stone”, ovvero un’antica stele che
narra della fine del mondo imminente…

In conclusione, Rudra no Hihō è un eccellente JRPG che ha avuto la sfortuna di essere stato in giapponese per diversi anni, e di conseguenza ingiocabile. Ora però il gioco è completamente tradotto in inglese, e perciò non avete scuse per non godervi questo piccolo capolavoro che rischia seriamente di passare ulteriormente inosservato…

Grafica: 9
Musica: 7
Trama: 8
Gameplay: 8,5
Longevità: 9

Totale: 8,5

Recensione by Tio