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Tales of Banalia. Cosa si nasconde dietro a questo nome così… banale? Andiamo a scoprirlo insieme…
Prima di iniziare, qualche informazione di ordine generale: ToB è un gioco amatoriale completo creato con il tool di Rpg Maker 2003, da nientepopodimeno che Lollo Rocket Diver, considerato uno dei migliori makeratori italiani grazie al suo altro Gioco Completo, il multipremiato “Fifth Era”.
Le premesse ci sono: Tales of Banalia è un gioco completo che, a giudicare dal nome, ci farà ridere molto grazie alle varie situazioni e ai personaggi che incontreremo nel gioco. Ma che cosa troveremo in realtà una volta cliccato su “Tales of Banalia.exe”?

I cattivi tramano...

I cattivi tramano…

Nel mezzo del cammin di nostra vita….
Partiamo da quello che può essere considerato il punto forte del gioco: la trama.
Non appena iniziamo il gioco ci viene spiegata la storia: si parla di Re dei Demoni, Cavalieri di Cristallo, Draghi, Eroi… insomma, tutto molto classico e banale. Ci si poteva aspettare qualcos’altro?
Ma questa non è una critica, anzi.
Proseguendo con il gioco troviamo situazioni già viste nei più famosi tra gli rpg (final fantasy…) enfatizzate al massimo, personaggi molto stereotipati (l’eroe, il ladruncolo, il vecchio saggio, il ninja, il cattivone…) dai nomi molto esplicativi come Scontatus, Clichelia o Malvagius, tutto accompagnato da simpatiche scenette e gag che si vedono di tanto in tanto con il proseguire del gioco.
La storia in sé, nonostante la classicità, è molto lunga e ben articolata e non mancano i colpi di scena, specie nelle fasi più avanzate di gioco.
Ad un certo punto sarà poi possibile distaccarsi dalla trama principale per proseguire per conto proprio risolvendo missioni secondarie che ci daranno accesso a segreti del gioco, così come a personagi extra che ci accompagneranno.
Il mondo è vasto e ci sono molte cose da fare, quindi potrete passare molte ore davanti al vostro PC senza staccare gli occhi dal gioco.

Lallegra città dei Pelfi!

L’allegra città dei Pelfi!

L’occhio vuole la sua parte…
Anche a livello grafico il gioco si assesta ad un alto livello, in particolare per la cura con cui sono stati disegnati i mostri che incontriamo ma anche i personaggi, animati molto bene (li vedremo camminare, ballare, nuotare, annuire e compiere molte altre azioni).
Se qualcuno avesse chiuso il gioco alla vista delle prime mappe a causa della realizzazione con RTP di rpg maker 2003, non disperate: più avanti andrete, più la grafica migliorerà; naturalmente l’uso delle RTP è solamente un modo per accentuare la “classicità” del mondo in cui le vicende si svolgono (e specie del villaggio del protagonista, Primo Villaggio).
Le animazioni sono sempre molto belle da vedere e anche il mapping è ad un livello molto alto.
L’unica pecca che possiamo trovare in ambito grafico è forse quella del BS che, magari non all’inizio, ma alla lunga stanca: vedere i personaggi fare sempre le solite mosse e le stesse animazioni e non muoversi di un passo da dove sono posizionati all’inizio di una battaglia può diventare tedioso. Insomma, tutto è poco dinamico all’interno della battaglia, a differenza di ciò che si vede all’esterno.

Il tempio di un personaggio molto celebre: Bahamut...

Il tempio di un personaggio molto celebre: Bahamut…

…ma anche l’Orecchio.
Anche a livello musicale il gioco si assesta ad un alto livello, con musiche di sottofondo ed effetti sonori sempre azzeccati; spesso i sottofondi sono ripresi da rpg famosi come i Final Fantasy, interrotti ogni tanto da mp3 di musica moderna per dare maggior enfasi ad una particolare scenetta. Insomma, la trama è accompagnata in ogni momento dalla musica o dai suoni più consoni: che cosa chiedere di più?

Una delle tante dimensioni parallele in cui potremo viaggiare: la Dimensione Omega.

Una delle tante dimensioni parallele in cui potremo viaggiare: la Dimensione Omega.

E la programmazione?
Anche la programmazione del gioco è egregia, con molto minigiochi sempre diversi tra loro, in alcuni casi più semplici, in altri più difficili. Si potranno trovare degli oggetti detti Relic che ci permetteranno di avere degli effetti particolari fuori dalla battaglia come saltare, rompere le casse, segnare le missioni iniziate o evitare danni extra-battaglia. Alcune vengono date in automatico proseguendo con la storia, altre dovranno essere trovate per conto proprio.
I dungeon sono molto ricchi di minigiochi classici come pulsanti da premere, leve da tirare, punti di teletrasporto qua e là, insomma cose che non stancano mai i giocatori di rpg.
Una piccola chicca: volete vivere per 1000 anni supplementari? Partecipate anche voi a “Chi vuol essere Millenario”!

Ed ecco uno dei tanti luoghi che ToB ci permetterà di visitare: la Cascata di Galline. Il nome è già un programma!

Ed ecco uno dei tanti luoghi che ToB ci permetterà di visitare: la Cascata di Galline. Il nome è già un programma!

Insomma, tutto perfetto?
Diciamo che nonostante il gioco sia a livello molto alto rispetto agli standard, qualcosa da correggere ci sarebbe, e questa cosa è il battle system. Il gioco ha, in generale, un ritmo piuttosto leggero ed è anche abbastanza avvincente, ma gli incontri casuali interni e soprattutto la difficoltà negli scontri tendono ad interrompere questa cosa.
I dungeon sono molti, spesso bisogna capire quale pulsante premere o quale leva tirare, e farlo incontrando ogni 3 secondi mostri spesso troppo difficili da sconfiggere non è bello. Inoltre le bataglie sono troppo statiche e poco “curiose”: se in un gioco del genere ci si aspetterebbe di vedere abilità strane, animazioni particolari o roba del genere ci si sbaglia. Le battaglie potrebbero benissimo essere quelle di un gioco molto più serio, sono troppo monotone e tutte uguali. E non è una cosa che passa sottogamba visto che occupano quasi metà del tempo di gioco.

Concludendo
Sicuramente Tales of Banalia è un gioco da provare, anche solo per passare delle ore divertenti davanti al vostro pc. Girando per le città o per il mondo non vi verrà voglia di chiudere il gioco, tante sono le scenette che si incontrano e le cose da fare. Se poi siete amanti dei BS interni e delle sfide ardue da superare, avete trovato il gioco che fa per voi, altrimenti per alcuni aspetti dovrete sopportare…

E adesso si vota!
Trama: 8
Grafica: 8
Sonoro: 8.5
Gameplay: 7 (ci sono degli “alti” molto alti e dei “bassi” troppo bassi.)
TOTALE: 8

Recensione di Theoras