mag 1

Un gioco, un mito: una pallina gialla il cui scopo è quello di ingurgitare pillole gialle cercando di scappare dai fantasmi colorati… Pacman è stato il primo vero videogioco di successo nella storia del computer ma non solo, anche delle console. Ma quanti di voi si saranno chiesti “Chi è in realtà Pac? Ha una famiglia? Ha una storia personale? In qule mondo vive?” Queste, e tante altre risposte alle vostre domande più oscure, le troverete in Pac-man: the New Order.

All’inizio un piccolo prologo spiega come Pac si è ritrovato nell’ormai famoso bosco con i quattro fantasmini; dopo il primo livello, fino a livello 6, il gioco mantiene uno stile classico, ovvero la pallina che deve evitare i fantasmini e mangiarsi le pillole, ma con il crescere dei livelli, oltre alla difficoltà, otteniamo un livello sempre maggiore di qualità della storia, personaggi utilizzabili, equipaggiamenti e amici che affiancano Pac nelle sue avventure, oltre ad una grafica che, partendo da qualcosa di poco curato, arriva a poter essere definita discreta, se non addirittura buona. Almeno 4 personaggi utilizzabili, avvincenti battaglie ed uno straordinario intreccio di molte storie diverse fanno di questo gioco qualcose di molto più spettavolare di quanto il giocatore non si aspetterebbe. La nota più dolente dell’intero gioco è la difficoltà veramente troppo alta, specialmente nella parte iniziale, che potrebbe scoraggiare il giocatore che non sa cosa lo aspetta proseguendo con i livelli, anche grazie ad una grafica ed un sonoro veramente poco curato nei livelli iniziali. Se non ci si lascia scoraggiare dal primo impatto, potremo passare insieme a questo gioco ore di puro divertimento, colpi di scena e risate fino all’ultimissimo istante di gioco. Le ambientazioni saranno molteplici, dal Bosco, al Fiume, al Deserto, alla Nave fino ad arrivare al Castello del Boss, con poteri che il nostro amico Pac acquisirà che gli permetteranno di uccidere i mostri, di passare attraverso i muri e di vincere entusiasmanti battaglie. Ad un certo punto spariranno anche le pillole gialle da mangiare e i mostri che rincorrono il nostro protagonista per lasciare spazio a complicati enigmi da risolvere e labirinti da cui dobbiamo trovare l’uscita.
Insomma, da un inizio “classico” arriviamo ad uno stravolgimento sia del genere che del gioco, uno stravolgimento fatto veramente bene a contornato da una sottile ironia e da avventure che sapranno tenervi incollati davanti allo schermo per diverse ore. Non mi resta che augurarvi buon divertimento, e consigliarvi di provare questo gioco (nonostante necessiti dell’installazione di Rpg Maker 2000) per giudicare voi stessi queste righe che avete appena letto.