apr 18

Titolo: Memento Vivere – A Reminder to Live
Autore: Rye
Tool utilizzato: Rpg Maker XP
Anno di uscita: 2008
Lingua: Inglese

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Grafica poco vista in giro e buona atmosfera vi accompagneranno
fin dall’inizio in Memento Vivere.

C’è chi, nel creare un gioco, si concentra nel creare qualcosa di originale a tutti i costi, rischiando anche di finire nell’assurdo. E c’è anche chi, al contrario, si accontenta di fare un gioco forse non originalissimo, ma fatto bene. E’ questo il caso di Memento Vivere, progetto che, sotto il profilo del gameplay, pare la classicità fatta videogame. Il menù è quello di Chrono Trigger, il sistema di combattimento quello di Lufia. Merita di essere citata la world map davvero ben fatta, ma… per il resto, sotto il profilo della programmazione, non c’è assolutamente nulla di particolarmente interessante.
E poco importa. Questo piccolo difetto viene infatti totalmente dimenticato, una volta capito qual’è il vero cuore del gioco: la trama.
La protagonista è Spade, ragazza che lavora al servizio dei Giudici ed ha ricevuto un importante incarico: scortare un importante prete nel suo pellegrinaggio.

Peccato solo che il prete sia in realtà un ragazzetto scorbutico e rompiscatole, assai difficile da sopportare. L’importante missione rischia così di tramutarsi per Spade in una lunga, scocciante tortura… tortura assai pericolosa: qualcuno vuole vedere Sine morto.
E così, quello che è iniziato come un tranquillo pellegrinaggio si trasforma ben presto in un disperato viaggio in giro per il mondo, in cerca di risposte e di salvezza.


In giro per la foresta iniziale…

Spade ed il prete non saranno però soli: nel corso della storia incontreranno Alex, vecchio amico di sine, ed un’Eva, personaggio chiave che ci permette di scoprire qualcosa di più circa il mondo e la complessa religione che lo gestisce.


Il BS di gioco, in pieno stile Lufia

Non mi dilungherò oltre: a voi il gusto della scoperta di un mondo ben caratterizzato e ricco di sorprese, e di una trama che, seppur com premesse quasi banali, riesce a coinvolgere parecchio il giocatore. Merito anche delle dei numerosi disegni che ci accompagnano lungo il cammino, che rendono benissimo l’atmosfera.
Saranno anche pieni di errori ed ingenui, ma hanno stile, indubbiamente, e di fronte a dei titoli di testa completamente disegnati ed animati non si può che osservare, fingendo di non notare il fatto che quelle che suonano il pianoforte sono mani, sì, ma solo in un mondo dove l’anatomia non esiste.


Un ottimo esempio di world map… da tempo non se ne vedevano su rmxp!

Ma poco importa. Lasciate che quelle mani suonino la loro bella colonna sonora, lasciate la trama scorrere, e chiudete pure un occhio sulle imperfezioni, grandi e piccole, del gioco.
Ammirate la grafica, una sorta di stile rtp più alto e serioso, e non fate caso al fatto che alcuni elementi rippati sono un pugno in un occhio. Passeggiate per le mappe di gioco ben costruite, e ignorate il fatto che, a causa di un beta-testing un po’troppo frettoloso, a volte si finisce per passeggiare sopra elementi in teoria non camminabili, quali rocce, tetti e tronchi d’albero.
Lasciate che la storia faccia il suo corso, snodandosi attraverso ottimi dialoghi, e non curatevi del fatto che mai saprete come finirà…
anzi, no. Questo forse va considerato.


Un interno ben arredato e una tonalità di colori meno “allegri” del solito
spesso bastano a creare uno stile grafico unico nel suo genere

Memento Vivere è solo una demo che, oltretutto, si interrompe sul più bello. E, a detta dell’autore, il gioco completo non vedrà mai la luce, in quanto lui stesso è stufo di lavorarci.
Dopo averlo scoperto, mi son quasi pentita di averci giocato. Perchè dispiace davvero, vederlo finire così.
Se, pur sapendo questo, vorrete comunque dargli una chance… beh, fatelo.
Non ve ne pentirete.

GRAFICA: 7,5
SONORO: 8
TRAMA: 9
LONGEVITA’: 5
GAMEPLAY: 7

TOTALE: 7,5

by Zero_the_Queen