R²S Magazine » Blog Archive » Maker of the Month #5 – Luglio 2009: PICCOLO
lug 14

Questo mese tocca ad un importante utente della vecchia guarda del making italiano: PICCOLO. Oltre ad aver creato piccoli capolavori come Tokoro’s Quest e Sea Wolfes, PICCOLO si è fatto sentire in questa generazione del making grazie al minigame PIC-MAN, con il quale si è classificato al secondo posto nell’Arcade2RpgMaker Contest. Inoltre è stato uno dei quattro giudici del nostro primo Game Contest… Insomma, uno da cui certamente c’è molto da imparare!
Buona lettura!

Profilo

Nome Reale: Andrea
Età: 22
Location: Fidenza, in provincia di Parma
Occupazione: Stuniente
Hobby: leggo fumetti, ascolto musica, guardo film, vedo gente morta e ci gioco assieme alla roulette russa, ogni tanto scrivo… niente di particolare…
Sistema Operativo: Windows XP
Significato del tuo nick:
Quand’ero in prima superiore ero il più basso della classe e giravo sempre assieme ad un mio amico che era 1 e 90… lui mi chiamava “piccolo”… era l’unico soprannome che avevo all’epoca, quindi quando mi iscrissi a FantasyBook lo adottai come nick
Significato del tuo avatar:
Mmmmh… mi piace cambiare spesso avatar… quello attuale l’ho preso da un’immagine che ho trovato in giro e che tengo come sfondo sul portatile
Da quanto sei iscritto a Rpg2s? 1-July 07
Come ti trovi?
Abbastanza facilmente. Nel caso, in alto a destra c’è il tasto “Cerca”
Luglio è un mese caldo e molto afoso; dove trovi la voglia di rispondere a questa intervista tutto sudato?
L’alternativa è studiare Analisi… ;__;
E poi non sono sudato, è che mi sono appena oliato…


Schermata del titolo di PIC-MAN


Making

Tool preferito: Direi Rpgmaker2000/2003

Il gioco da te creato a cui sei più affezionato:
Più o meno sono affezionato a tutte quelle mie creazioni che mi han tenuto al lavoro almeno per più di un mese… Fra quelle che hanno visto la luce al di fuori del mio hard disk, immagino di poter dire “Tokoro’s Quest”, anche se a riguardarlo adesso vedo una marea di errori che potevo facilmente evitare.

La trama del tuo gioco in 3 righe:
Un fattorino spaziale precipita su un pianeta sconosciuto, danneggiando la sua astronave. Si mette alla ricerca dei pezzi sparsi per il pianeta per poter ripartire, ma si ritroverà invischiato in qualcosa di ben più pericoloso…

Features principali del tuo gioco:
In primis, il gioco non è/era un rpg. Mi ero ispirato al buon vecchio Frogger inizialmente, aggiungendo elementi di arcade e platform (poteri, oggetti da raccogliere, ecc.). Si giravano dei livelli e si dovevano evitare mostri o affrontarli utilizzando dei poteri reperibili nel livello stesso, risolvere semplici enigmi, trovare tutti i “Giaggioli” per finire il livello e passare a quello successivo… Era molto lineare, ma a parer mio efficace… Purtroppo all’epoca ero riuscito a prendere dal tool solo i limiti.

Quanti giochi/demo hai creato e quanti progetti hai iniziato?
Di Giochi/Demo, direi pochi… Se ben ricordo ne ho presentati in giro per i forum non più di 5 (l’ultimo dei quali “Pic-Man” per l’arcade-contest di rpg2s)… Sul piccì ne avrò altri 3 o 4 abbastanza lunghi da poterli considerare demo, ma non ci tengo a mostrarli in giro… Di progetti invece ne ho una barca piena… Ogni tanto ritrovo cartelle di giochi che avevo iniziato a programmare o di cui avevo creato la grafica e che neanche ricordavo… Per non parlare dei fogli volanti su cui annotavo personaggi che non hanno mai visto la luce…


Uno screen da PIC-MAN

Qual è il messaggio che hai voluto mandare?
Non penso di aver mai voluto mandare un messaggio. Semplicemente volevo provare a creare un gioco, o solo raccontare una storia (come con “Sea Wolves”, che era un classicissimo jrpg e sul quale volevo principalmente divertirmi a livello di trama).
Indubbiamente l’obiettivo era far divertire il giocatore e crogiolarmi nella soddisfazione di aver creato qualcosa che mi soddisfacesse, nient’altro.

Qual’ è il gioco amatoriale che ti è piaciuto di più? Perchè?
Ah… Uh… Non so…
Se restiamo in ambito rpgmaker, penso “Yoshi’s Maze Mania” di KoA-Angel: ottimo sotto praticamente tutti i punti di vista.
Da un punto di vista più rpg-oso, “Kindred Saga” di Q-Heretic era… particolare… Lo adorai, all’epoca…
Se usciamo dall’ambito rpgmaker, ah… uh… non so…

Progetto 2000/2003 più meritevole: vi sono diversi candidati a questa risposta… “Pocket Quest”, forse

Progetto XP più meritevole: non saprei… forse “Bluto” di spriggan, ma sinceramente ora come ora non sono molto informato sull’XP

Progetto VX più meritevole: Non sono informato sui progetti VX, sorry


Scontro contro un boss di PIC-MAN

Cos’è che non deve mai mancare in un gioco?
Uh… Un’interfaccia?
Forse “personalità”, un qualcosa che lo differenzi dagli altri giochi. Ma, comunque, non basterebbe…
Diciamo che bisogna invogliare il giocatore a finire il prodotto (eventualmente anche a rigiocarlo), pertanto trovo sia necessario curare il lato della giocabilità in primis, studiando per bene come l’utente interagisce con il mondo e stabilire i vari “stati” in cui si può trovare il giocatore (combattimento, esplorazione, menù, scenetta, ecc.) per poter definire quanto spazio dare alle varie situazioni, i punti forti ed i punti deboli di ciascuna, eccetera… Per esempio: se volessi fare un platform frenetico, una trama complessa spiegata attraverso lunghi intermezzi sarebbe solo dannosa.
Uhm… Posso riassumere dicendo che non deve mai mancare una fase di progettazione, o è troppo banale?

Preferisci giocare o makerare? Giocare… Almeno credo…

Che genere di gioco preferisci? Rpg, platform e arcade.

Che genere di gioco odi? Non sono un grande estimatore degli sparatutto in prima persona.

Chi è l’utente del forum che stimi di più per ciò che ha fatto? Otaku, perché non ha fatto niente :E

Ed ora un’inevitabile domanda. che fine ha fatto Tokoro’s Quest? (è_é)
E’ bello spaparanzato nel suo spazio di memoria (tra l’altro devo ricordarmi di fare il backup prima o poi, o lo perdo una volta per tutte).
Iniziai un restyle grafico qualche tempo fa, ma mi accorsi che avrei dovuto ricominciare a programmarlo da capo per renderlo un prodotto decente… Così per ora è in fase di stallo…
Il problema di “Tokoro’s Quest” è che l’idea del gioco mi piace ancora, ma la realizzazione oramai mi lascia perplesso. Se lo dovessi riprendere dovrei rivederlo in quasi ogni sua parte, e ora come ora non ne ho tempo/voglia.

Cosa consiglieresti a un maker inesperto in fatto di Rpgmaking?
1) Di non leggere i miei consigli, visti i risultati.
2) Di ripensarci: rpgmaker non è così bello.
3) Di avere pazienza. Se non avete pazienza, tornate pure al punto 2.
4) Se avete dei dubbi (tipo “coem si fa una bs laetrale?”), potete sempre mandare un MP a Starry.


Oredum, il ranocchioso inventore di Tokoro’s Quest, ci istruisce sulle meccaniche di gioco.

Domande sconvenienti

Giorno della settimana preferito: Venerdì, anche se ultimamente mi diverto di più durante la settimana

Il tuo piatto preferito: mangio solo vegani e vegetariani

Preferisci allargare l’otto o spingere il sette?
Io non ho mai capito a cosa serva il Suriname! Voglio dire: il Sud America è pieno di nazioni interessanti, piene di storia, arte e belle ragazze… A che serve il Suriname? E’ inutile! Potevano ben attaccarlo al Brasile o no? E poi che nome è “Suriname”? Venezuela, Brasile, Colombia, Argentina… Senti che bei nomi? Latini, calienti… E poi c’è il Suriname… Spezza tutto! L’intero sud-america rovinato da un nome orrendo! E’ un po’ come il Molise qui da noi: a che serve? Tanto in realtà è disabitato… E poi… Cos’era la domanda?

Culo o tette?
Trovo offensivo verso il genere femminile mettere una domanda del genere in un’intervista il cui argomento è rpgmaker. Rispondo quindi con estremo piacere: culo.

Durante una rissa, chi ti piacerebbe avere al tuo fianco?
Me stesso, così mi tengo fermo mentre gli altri mi picchiano.

Quale cataclisma vorresti abbattere sulla terra?
Sì è già abbattuto: si chiama Wikipedia. Non mi credete? Quando Skynet prenderà coscienza capirete anche voi l’errore.

Ieri stavo confrontando il mio pigiama con quello del mio compagno di stanza, quando mi disse che non vedevi l’ora di metterti un perizoma e correre nudo nella hall dell’hotel Chantal. E’ vero?
All’hotel Chantal sono avanti: quando mi vedono arrivare nudo spargono cocci di bottiglia per i corridoi. All’Hilton per fortuna non sono ancora così furbi. Comunque è vero.

Street Fighter o Mortal Kombat?
Street Fighter senza ombra di dubbio! I film di Mortal Kombat sono belli, ma troppo impegnativi per me: troppi dialoghi. Street Fighter invece è un gran film, con il giusto equilibrio fra azione, dramma, commedia e love-story, il tutto condito da una sceneggiatura superba. E poi c’è JCVD.

Pidgeotto, Primeape o Pinsir?
Beh, la situazione nel Medio Oriente va via via peggiorando, quindi Pinsir. O Megan Fox.

Quale taglia hai sulla testa in questo momento?
Mi son tagliato i capelli l’altro giorno, quindi preferisco spingere il sette. No, scusa, ho confuso le domande: Primeape.

Di quale malattia mortale morirai? Di grammatica, temo.

Come si sta in Italia?
Più o meno come nel Suriname… Che è un po’ come il Molise qui in Italia… Ti rendi conto che il Molise è disabitato? Hai mai conosciuto qualcuno che viene dal Molise? Io no. A parte uno, ma secondo me mentiva. Mi vien da chiedere se esista davvero… Il Molise, intendo… Se prendo la macchina e scendo giù, dopo l’Abruzzo mi trovo subito in Puglia, ci scommetto! Il Molise… Secondo me è un complotto… Come il Suriname! Ti ho mai parlato del Suriname? No, aspetta… Cos’era la domanda?

Gesù è mai andato in coma etilico?
Se è successo, non me ne ha mai parlato. Strano, di solito mi dice sempre tutto. Anche se non ho capito perché mi chiama “Camillo”… Forse non dovevo rubare quel crocifisso da quel paesino in riva al Po’…

I lampioni della luce, illuminano davvero o è solo una nostra fissazione mentale?
In realtà i lampioni della luce non illuminano: oscurano tutto il resto. E’ tutto un complotto dei governativi per farci credere che non si può guidare coi fari spenti. Ma io mica ci casco.

Un vaffanculo a: quelli del Molise e del Suriname. Che tanto non esistono.

Oibò… la scheda è finita… ora mettiti un dito nel naso, accavalla le dita dei piedi e corri per la stanza:
Ah, dovevo aspettare fino ad ora? Diamine, chiedo scusa…