R²S Magazine » Blog Archive » I MMORPG e l’rpgmaker
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Quante volte un Makeratore ha pensato di creare un MMORPG? Che bello, tante persone che girano in un mondo che io stesso ho creato, nel quale ho ambientato un mio precedente progetto… Allora il Makeratore inizia a cercare freneticamente su Google e sui forum come Rpg2s se esista una remota possibilità che la sua idea possa, in futuro, diventare realtà.
Poi però si scopre che le cose non sono facili come sembrava all’inizio, anche perché alcuni scripter molto in gamba hanno provato a creare dei progetti del genere con risultati non proprio soddisfacenti.

Molti utenti inoltre si scoraggiano a pensare che per un MMORPG c’è bisogno di un Server, quindi un computer acceso 24 ore su 24 con il gioco aperto come finestra attiva (il che significa che non si può utilizzare quel computer per compiere qualsiasi altra azione) e questo per il Makeratore standard, che crea giochi con il PC di casa spesso preso d’assalto anche da fratelli, sorelle, genitori e compagnia bella, è un prezzo troppo alto da pagare.
Esistono tuttavia alcuni tool diversi da Rpg Maker e creati appositamente per realizzare gli MMORPG. Purtroppo spesso capita che questi tool siano troppo difficili da utilizzare e spesso non offrano tutto quello che Rpg Maker XP offre in campo di creazione di videogiochi.
Il tentativo più valido, a tuttoggi, di unire gli MMORPG e RPG Maker XP, si chiama MMO+ 2.0 e dovrebbe (e sottolineo dovrebbe, secondo quello che dice l’autore) essere pronto entro la fine del 2008.
Ciò nonostante RPG Maker, nel suo piccolo, ha ancora molti problemi ad accogliere 3-4 script per creare il MMORPG, e sicuramente questo comporterà una serie di Bug e “conflitti tra script” che sicuramente faranno abbandonare la splendida idea al Makeratore Standard.
Possiamo dunque affermare di essere sempre lontani dal creare un novello World of Warcraft, ma tutti speriamo vivamente che ciò, nel giro di 2 o 3 anni, possa finalmente avvenire. Chissà, potremmo anche creare un MMORPG proprio di Rpg2s; per adesso, diamo tempo al tempo…