lug 24

Con questo articolo intendo iniziare una serie di testi, che pubblicheremo man mano, e che parlano di un elemento presente in praticamente in tutti gli RPG, ma che molto spesso non viene sfruttato in maniera adeguata, pur avendo grandi potenzialità.
Sto parlando della fauna. Ovvero degli animali. Molto spesso, in qualunque tipo di videogioco (esclusi gli sportivi e pochi altri) vediamo una serie di animali, nei cortili, chiusi in gabbie, come nemici… tuttavia questi rivestono spesso una funzione di “soprammobile” più che una vera e propria funzione nel gioco. Perché nei giochi fantasy succede spesso che i cacciatori, come prima missione, chiedano all’eroe di cacciare dei poltigliosi slime invece che delle succulente lepri?
E’ qui che vogliamo quindi approfondire questo argomento, applicando le conoscenze non solo comuni, ma anche etologiche (per chi non lo sapesse, l’etologia è lo studio del comportamento animale, quello che vedete a superquark insomma), applicate ai videogiochi, trovando anche spunti interessanti.

Il cane, aka Il Miglior Amico dell’Uomo
Purché non sia un campo che mi compete particolarmente, mi rendo conto che il Cane può essere un ottimo spunto per iniziare questa trattazione, avendo molteplici capacità, potendo percorrere miglia e miglia senza separarsi dal padrone ed essendo un animale abbastanza votato alla lotta e alla caccia.


Impossibile non citare Angelo, il cane di Rinoa in Final Fantasy VIII.
All’interno della trama è piuttosto inutile, ma è comunque ben sfruttato come “strumento” che soccorre la ragazza durante le battaglie nei momenti di pericolo.
In questo caso per esempio diventa un cannone portatile…

All’attacco!
Iniziamo proprio da questo aspetto: un cane è un cacciatore, per principio. Per sua natura. Il fatto che i carlini, oltre ad essere brutti (eh, si) non caccino dipende fondamentalmente dall’uomo che li ha abituati ad avere tutto lì, davanti, specialmente il cibo: ma non dimentichiamoci che il cane deriva dal lupo, animale gregario e, per definizione, cacciatore. Per ciò, uno degli spunti più classici che possiamo trarre da un cane è quello del nemico.
Possiamo chiederci perché un cane, o lupo che dir si voglia (e che sono pressoché la stessa cosa, in un RPG fantasy medioevale), attacchi un uomo. Lo fa per due motivi. La fame e la minaccia di perdita del proprio territorio.
Per quanto riguarda la fame, ricordiamoci che difficilmente (rabbia…) giungerà nei villaggi ed attaccherà: più facile è che attacchi un vagabondo solitario in una foresta, quello si.
Per il discorso del territorio, il cane ha un “nucleo” che difende con tanta più forza quanto più ci si avvicina. Non è una cosa strana, pensandoci bene: se un uomo passa per la strada davanti a casa vostra, ve ne fregate; se vi entra nel giardino vi allertate; se vi entra in casa fate anche qualcosa di più. Questo è esattamente quello che fa il cane. E non sarebbe male far si che qualora l’eroe entri nel territorio del/dei cani, questi siano man mano più forti e più aggressivi quanto più ci si avvicina al loro “nucleo”; spunto interessante nel caso in cui l’eroe possa scegliere tra una strada più lunga e una più corta che implica l’attraversata del “campo” dei cani/lupi.


In Harvest Moon per SNES il cane vi accompagnerà per tutto il gioco, ma non servirà assolutamente a niente.
Potrete trasportarlo da una parte all’altra delle varie zone esplorative e potrete richiamarlo con un fischio, ma ciò non servirà assolutamente a niente.
Però è un cane simpatico.

Il Miglior Amico dell’Uomo
Al di là dell’aspetto aggressivo, ricordiamo però che il cane è un alleato fedele del padrone. Per la mentalità del cane, il padrone è una specie di Imperatore, su di lui. Purché sappia controllarlo. E se non lo sa fare, il cane può prendere il sopravvento (aggressioni), oppure andarsene.
Tornando sull’amichevole, un’idea abbastanza semplice può essere quella di far sì che il cane stia all’interno del party, per un po’, e combatta al fianco del padrone, magari contro i mostri più deboli, e fugga contro i più forti (dal padrone-imperatore il cane si aspetta anche protezione). Naturalmente può essere interessante unire un po’ le cose, ad esempio si comporterà in modo differente con altri cani rispetto agli altri mostri, o diverrà più aggressivo se dei nemici si avvicinano al padrone (suo “nucleo”, come abbiamo visto) piuttosto che se il padrone si avvicina ai nemici. Insomma, ci sono diversi situazioni che possono aumentarne o diminuirne l’aggressività.


In Zelda: Ocarina of Time una delle varie subquests consisterà nel
riportare ad una signora il cane che ha perso…
l’unico problema è che i cani della città hanno quasi tutto lo stesso aspetto.

Il Fiuto
Ultima parte della trattazione va ai sensi del cane, che sono ben diversi da quelli umani. E possono essere sfruttati. Lasciamo il più scontato, e più lungo, per dopo. Iniziamo dai più semplici: vedo pochi utilizzi per il gusto, sennonché il cane è un animale che mangia praticamente tutto (a differenza dei gatti) e potrebbe essere interessante far sì che il cane-alleato, curioso, tenda ad avvicinarsi e mangiare dei veleni, cosa che l’eroe deve impedire. Il tatto, anche qui poco da dire, non è un senso troppo sviluppato… e pochi modi per utilizzarlo. La vista: qui andiamo più nel semplice, da ricordare che il cane non vede bene sotto i 25 cm e per questo usa le vibrisse (baffetti del muso): se ha preso un colpo sul muso, sarà in difficoltà. Da lontano può vedere bene e in tridimensionale, come noi, anche se con difficoltà percepisce i colori; non vede al buio, a differenza del gatto.
L’udito è uno dei 2 sensi più importanti del cane, molto fino, riesce a distinguere rumori come gli squittii sottili dei topi e rumori anche molto più distanti rispetto a quelli udibili dall’uomo; inoltre ogni orecchio lavora da sé. E questo può essere utilizzato come “campanello d’allarme” con il cane che abbaia se avverte pericoli, o se sente qualche animaletto interessante che si nasconde o qualcuno nascosto dietro un cespuglio, in agguato. Insomma, qui gli spunti ci sono.


In Fable II il cane vi aiuterà sia nel trovare tesori e oggetti nascosti col suo fiuto, sia nell’eliminare nemici ostici nelle battaglie.
Ma anche se volete “fare colpo” con qualcuno, dimostrate che amate il vostro cane e che lo trattate bene.
Non si sa mai che si trovi pure una cagnolina per lui…

E per finire il fiuto: è il senso più importante, un cane “vede” con l’olfatto tutto quello che è stato, anche diverse ore prima, in un luogo: può quindi trovare oggetti nascosti, riuscire a seguire piste, trovare sostanze particolari nascoste nelle tasche delle persone, trovare superstiti tra le macerie (anche grazie all’udito): a voi decidere come sfruttare tutte queste, a mio avviso utili, informazioni.

Alla prossima
Abbiamo cercato di conoscere un po’ meglio il cane, o almeno di fare il punto della situazione: le possibilità ci sono, e si possono volendo mescolare con un po’ di magia: immaginate uno che parla con gli animali e che ha a disposizione tutte le informazioni che un cane è in grado di dare, invisibili ai sensi del padrone: basta avere idee e saperle sfruttare. Ci vediamo alla prossima con l’approfondimento e le capacità di un altro animale: il Cavallo!

Theoras