mar 29

Hello everybody,

se davate il magazine disperso alla deriva del mare, vi sbagliavate! Non è abbandonato ed anzi, sono in arrivo alcune novità quindi continuate a seguirci. Ci scusiamo per la mancanza di nuovi aggiornamenti.

Per ovviare alla cosa pubblichiamo un breve racconto pervenutoci tempo fa dall’utente Lomax af che nel frattempo è assente dal forum (nun se vede più, rapimento alieno? mbhò):

Vetruvia

” Respiro calmo ma sofferto.
Emettevo un suono paragonabile all’infrangere delle onde.

Chiudendo gli occhi, vedevo una distesa d’acqua e restando fermo correvo verso di essa,
fino a raggiungerla, a toccarla, immergendomi fino elle caviglie pur restando asciutto.

La notte mostrava un cielo azzurro colmo di stelle e nell’aria un vento di scirocco cospargeva,
per tutta la spiaggia, della candida neve. Solitudine era appena poco più in là.
Intenta lei a giocare con dei ciottoli di sale.

Lanciai un sasso verso il sole, cercando invano di colpirlo,
era troppo distante.
Così il sasso precipitò in acqua creando dei cerchi e poi tornò a galla.
Ero stanco
di quel paesaggio insolito.

Quel mondo sempre uguale da non poter distinguere le giornate,
poichè tutte racchiuse in un unico tempo.
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