lug 11

La chiesetta di Imagia in uno screen di Wild Rage Queen Moon VX.

Qualche mese dopo, come un Pesce d’Aprile, il 2 Aprile 2010 Lusianl sbuca fuori un’altra volta, con Wild Rage Queen Moon VX. Per VX, ovviamente. Anche questo sembrerebbe essere un add-on, un prequel per la precisione: Wild qui ha 7 anni. Inoltre, qui si dà il nome agli amuleti del lupo che formano la Maschera della Luna, un amuleto in grado di dare il pieno controllo a Wild sullo Spirito del Lupo. La trama tratta appunto della ricerca del bambino delle parti della Maschera, prima che venga posseduto totalmente dal Lupo. Il BS è ancora in tempo reale, mentre qui il punto forte del gameplay è la specializzazione in varie abilità come la caccia, la cucina et cetera. La grafica è invece un edit delle RTP del VX, pur se con i proverbiali charset di Lord Charset.

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lug 7

Un altro famoso screen: Wild che corre, mentre il… ehm… retro gli va a fuoco. Da Wild Rage Origins XP.

Passa molto tempo prima che Lusianl posti ancora qualcosa su Wild Rage. Finalmente, dopo mesi di silenzio, il destino di Wild si svela nuovamente: il 21 Gennaio 2009, Lord Charset rompe finalmente il silenzio stampa e apre il topic di Wild Rage Origins. Data la confusione che può produrre questo nome, lo chiameremo Wild Rage Origins XP e che sia morta là.
La serie Origins dei Wild Rage è molto interessante. Primo, essa è, finalmente, la storia principale: non più add-ons. Secondo, essa è degna di nota per la qualità generale di ogni suo singolo progetto; molto elevata, grafica rinnovata e da zero, gameplay stravolto.

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lug 3

Luci puntate, oggi, su una questione del tutto singolare nell’ambito del Making, una questione tuttora in atto, che alimenta lunghe discussioni farcite di linguaggio più o meno gentile.
Chi frequenta attivamente il forum conosce un utente, Lusianl, proclamatosi “Lord Charset” per la sua abilità di pixel artist e grafico. Chi ha visto i suoi char non può dire effettivamente che essi manchino di qualità, anzi.
Lusianl è noto principalmente per la questione che dicevo prima, purtroppo.
Nella sua carriera di Maker, egli pone come chiodo fisso il completamento di un gioco: Wild Rage. Simpatica rivisitazione personale di Dragon Ball, la storia narra di Wild, un bambino guerriero alla ricerca della Maschera della Luna per porre freno allo spirito distruttivo dello Spirito del Lupo che incarna. Il ragazzo è costantemente alle prese con diversi nemici, fra i quali si contano la dea Angelasasi, che intende spargere rovina nel mondo, e la TESTAMENT Corp., una società non meglio identificata che complotta per il possesso del prezioso Amuleto.
Nulla di pretenzioso; la trama è semplice e divertente, il fatto che Lusianl sia un grafico è un bene, perché ciò rende ancor più personale lo stile del gioco, ed essendo anche un buon grafico, le animazioni e la grafica sono una gioia per gli occhi. Col tempo, il suo mapping è notevolmente migliorato; a coronare il tutto, esistono diverse demo e gli utenti che le hanno provate son concordi a dire che il gameplay e l’atmosfera sono ottimi e del tutto godibili.
Insomma, Wild Rage è un gioco che sembra aver tutte le possibilità per poter diventare una delle perle del Making italiano…
Se non fosse per una cosa.
Una cosa, la questione che ho accennato.


Le ho contate.
Esistono 14 versioni di Wild Rage.
Progetti su diverso tool, add-ons della storia originale, cambi improvvisi di programma. La trama di Wild Rage è conosciuta ormai da chiunque; il risveglio della Dea, l’inizio del viaggio di Wild assieme a diversi compagni (che variano da Shyla, giovane maga amica del ragazzo, Viku, un simpatico esserino che sfrutta le sue lunghe orecchie per attaccare, all’ultimo arrivato, Galis, che utilizza l’aria… in un senso un po’ diverso dal classico, però). Anzi, addirittura le scene sono identiche; a variare è solamente la grafica, e qualche minuscolo dettaglio che, però, lascia fondamentalmente intatta la situazione. Continua a leggere »